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03 ottobre 2016

Ultime dal Sud del Mediterraneo

OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE ECONOMIE DEL SUD DEL MEDITERRANEO


Settembre 2016


EGITTO

5 settembre:
Il presidente Fattah al Sisi ha incontrato il leader Russo Putin, durante il G 20 svoltosi in Cina, durante l’incontro Putin ha posto l’accento sul rafforzamento delle relazioni storiche e solide con l’Egitto, Sisi ha affermato che intende promuovere ulteriori legami tra i due paesi in tutti i campi tra cui l’istituzione della centrale nucleare di Dabaa, oltre alle questioni internazionali come la lotta al terrorismo.

6 settembre:
Le Autorità egiziana hanno deciso di prolungare l’apertura del valico di Rafah che collega l’Egitto alla striscia di Gaza per permettere il passaggio dei casi umanitari e dei pellegrini in occasione della festa del sacrificio.

9 settembre:
Prima sessione di lavoro tra i magistrati italiani ed egiziani per l’indagine sulla morte di Regeni, c’è stato lo scambio di documenti tra le due delegazioni come richiesto nelle reciproche rogatorie, incontro su cui gli inquirenti italiani hanno posto molte aspettative dopo quello fallimentare del 7 aprile scorso.

23 settembre:
Il Presidente del parlamento Europeo si è detto favorevole ad un accordo riguardante i profughi con l’Egitto, la cooperazione deve essere ampia e non circoscritta agli aiuti finanziari ma riferirsi anche alla questione dei migranti.

30 settembre:
Prove di avvicinamento tra Egitto ed Iran, in evidenza l’incontro avvenuto a New York a margine dell’Assemblea Generale ONU, colloquio significativo, il Cairo potrebbe svolgere un ruolo di mediazione fra Iran e Arabia Saudita e consentire alla repubblica degli Ayatollah di uscire dall’isolamento.


LIBIA

6 settembre:
Ci si interroga sul futuro della Libia dopo la caduta di Sirte, poiché una volta sconfitto lo stato islamico, sarà necessario lavorare sul campo politico e sull’unità per riprendere il dialogo fra le due realtà del Paese, il Governo di Unità Nazionale (GNA) ed il parlamento di Tobruk supportato da Egitto ed Emirati Arabi Uniti, uno dei punti di disaccordo tra i due Governi riguarda anche le forze che sostengono l’esecutivo di Tripoli come le Brigate di Misurata impegnata a Sirte, definite anarchiche ed estremiste.

 

8 settembre:
Forze dell’ordine libiche di Misurata hanno annunciato di aver arrestato due militanti di Daesh a bordo di una vettura imbottita di esplosivo, i due erano pronti a compiere un’azione suicida nella regione di Sokt contro l’edificio che ospita il quartiere generale della sicurezza della città.


12 settembre:
La battaglia per il controllo dei pozzi e dei terminal petroliferi è una questione cruciale in Libia e potrebbe sfociare in una vera e propria guerra civile tra le milizia fedeli al generale Haftar e quelle di misurata che sostengono il governo di Fayez al Sarraj secondo un’analista dell’European Council On Foreign Relations (ECFR). Sviluppo prevedibile poiché l’Isis in questi mesi ha occupato le milizie, ma ora che la minaccia si sta allontanando c’è il rischio concreto di un confronto armato.

15 settembre:
I militanti armati di Daesh per lo più egiziani, tunisini, libici e Africani residenti in zona, si stanno spostando verso le valli a sud di Sirte e Abu-Grein con equipaggiamenti e veicoli, installando anche check-point di controllo.

19 settembre:
Rapiti due italiani a Ghat nella parte meridionale della Libia, le autorità sono al lavoro per conoscere il gruppo dei rapitori ed il luogo in cui sono tenuti prigionieri, la città di Ghat si trova sotto il controllo di unità nazionale di Tripoli, zona ritenuta dagli apparati di sicurezza non ad alto rischio.

23 settembre:
Le forze armate libiche dell’ovest hanno allertato le autorità tunisine a causa di avvistamenti di gruppi terroristici a Jemil e Ragdaline in movimento verso la frontiera con la Tunisia, le forze libiche hanno infatti arrestato un terrorista tunisino rifugiatosi nella regione di Jemil.

28 settembre:
Il Presidente del consiglio presidenziale Sarraj ha annunciato che nelle prossime settimane sarà presentato un nuovo governo, l’esecutivo una volta formatosi dovrà essere sottoposto al voto di fiducia del parlamento di Tobruk.

 

MAROCCO

30 settembre:
Il Consiglio d’Europa ha inviato una delegazione di osservatori per le elezioni che si svolgeranno il 7 ottobre prossimo in Marocco, la delegazione è composta da 11 membri parlamentari di cui fanno parte anche tre membri italiani, la delegazione incontrerà i rappresentanti del Ministro dell’interno responsabili per la gestione delle elezioni.

 

 

 

TUNISIA

5 settembre:
La Conferenza Internazionale sulla lotta anticorruzione è stata organizzata a Tunisi, per l’integrità e contro la corruzione, affronta il tema del rafforzamento della responsabilità per lo sviluppo sostenibile della regione Araba, avvalendosi della partecipazione di un panel di esperti per discutere della messa in atto delle azioni contenute nella strategia nazionale della buona governance e di lotta alla corruzione.

14 settembre:
L’attuale situazione in Tunisia giustifica l’avvio di un vero e proprio “Piano Marshall” a sostegno del consolidamento democratico e dello sviluppo economico, è quanto emerge dalla risoluzione approvata a larga maggioranza dall’Europarlamento a Strasburgo. Nella risoluzione i parlamentari europei sottolineano anche la necessità di sostenere il parlamento tunisino alla luce di un contesto nazionale fragile.

22 settembre:
Il presidente della Repubblica tunisina Essebsi ha affermato durante l’assemblea ONU tenutasi a New York che il processo democratico tunisino ha ancora bisogno di essere sostenuto, dato che la Tunisia esce da cinque anni difficili, dopo la rivoluzione e si trova a dover affrontare molte difficoltà per il rilancio dell’economia e il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi cittadini.

27 settembre:
Russia e Tunisia hanno firmato un’

accordo di cooperazione per l’utilizzo di energia nucleare a scopi pacifici, la Russia in particolare aiuterà la Tunisia nella creazione e nel rafforzamento delle proprie infrastrutture nucleari in conformità con gli standards internazionali, per la progettazione e costruzione di reattori nucleari e sviluppo di depositi di uranio.

29 settembre:
E’ stata adottata dall’Unione Europea una comunicazione congiunta intitolata “Streghtened EU Support for Tunisia” il documento è stato presentato a Bruxelles dall’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza, in cui si ribadisce l’impegno di Bruxelles favore della transazione democratica tunisina ed elenca una serie di misure che l’UE potrebbe adottare per incrementare il suo sostegno al Paese Nord africano, mix di misure finanziarie e politiche a rafforzamento del sostegno alla Tunisia nella sua transazione democratica. 

 


Fonti: Ansa; Ansamed; Il Sole24Ore; BBC World; Reuters; AlJazeera English; News Mercati