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07 luglio 2017

Ultime dal Sud del Mediterraneo

Ultime dal Sud del Mediterraneo
Osservatorio Permanente sulle Economie del Sud Mediterraneo


GIUGNO 2017


ALGERIA

6 giugno
Dalla riunione dei Ministri degli Esteri di Algeria, Egitto e Tunisia sulla crisi libica, tenutasi ad Algeri, è emersa l’importanza di astenersi da ogni azione che possa impedire il processo di soluzione politica alla stessa, il sostegno al dialogo e il rigetto di ogni ipotesi di intervento militare.

EGITTO

5 giugno
Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Yemen hanno annunciato il taglio dei rapporti diplomatici con il Qatar, in seguito a crescenti tensioni tra i Paesi del Golfo Persico. Il Qatar è accusato di sostenere i gruppi terroristici.

6 giugno
Qatar Airways sospende i voli verso l’Egitto. La compagnia aerea ha sospeso tutti i voli verso Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrein ed Egitto, dopo la rottura delle relazioni diplomatiche di questi Paesi con Doha.

15 giugno
Il Parlamento del Cairo ha approvato l’accordo dello scorso anno con cui il Presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi aveva ceduto all’Arabia Saudita, grande argentiere e sostenitore del suo governo, due isole del Mar Rosso. 

23 giugno
Il Presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha concesso la grazia a 502 detenuti, accusati di aver organizzato manifestazioni non organizzate. 

LIBIA

3 giugno
Roma e Bruxelles stanno studiando un progetto di ampio intervento in Libia. Le misure di intervento sono destinate a dare forza al territorio libico per il controllo delle frontiere, il contrasto ai trafficanti di esseri umani e il controllo delle coste.   

14 giugno
La Corte Penale Internazionale (CPI) ha chiesto alle autorità libiche l’arresto immediato di Seif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex dittatore libico, per crimini contro l’umanità.
 
20 giugno
Il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha scelto l’ex Ministro della Cultura libanese Ghassan Salameh come nuovo inviato delle Nazioni Unite in Libia.

MAROCCO

5 giugno
Il Marocco si è rifiutato di consegnare ad una delegazione internazionale, 42 famiglie di profughi siriani bloccate a Figuig, sulla frontiera con l’Algeria.

7 giugno
Sono esplose nuove proteste nella città di Al-Hoceima, per denunciare gli alti livelli di corruzione e di disoccupazione. Il leader delle proteste è Nasser Zefzafi, guida del movimento di opposizione Hirak. I media governativi hanno accusato il leader e la popolazione locale di minacciare l’integrità dello Stato.   

12 giugno
Il re del Marocco si è proposto come mediatore per risolvere la nuova crisi del Golfo e ha invitato tutte le parti alla saggezza, per ridurre la tensione, superare la crisi e risolvere i problemi che l’hanno indotta.

 26 giugno
 Il porto di Melilla investirà oltre mezzo milione di Euro per raddoppiare l’altezza della barriera di separazione della frontiera fra il Marocco e l’enclave spagnola, per limitare i tentativi di passaggio dei migranti.

TUNISIA 

15 giugno
Il Governo tunisino ha decretato lo scioglimento di 50 ONG del Paese per non aver presentato sufficienti chiarimenti circa le loro fonti di finanziamento dall’estero. 

16 giugno
Il Governo tunisino è arrivato ad un accordo con i manifestanti, nei pressi di Tataouine. L’intesa firmata prevede misure eccezionali a favore dell’occupazione giovanile con l’assunzione di oltre 4000 persone in società petrolifere e ambientali locali.

16 giugno
Il Presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi ha ricevuto il Ministro degli Esteri del Qatar, Sultan Ben Saad Al Muraikhi. L’incontro ha avuto come temi principali i recenti sviluppi della situazione nel Golfo e gli sforzi per riavvicinare le varie parti in gioco. 

19 giugno
Gli agenti delle forze dell’ordine e dell’esercito tunisino stanno procedendo alle operazioni di sgombero del campo profughi di Choucha, a Ben Guerdane, al confine con la Libia. Nel campo si trovano circa 40 rifugiati dei paesi sub-sahariani.
 


Fonti: Ansa; Ansamed; Il Sole24Ore; BBC World; Reuters; AlJazeera English, News Mercati