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18 giugno 2018

Ultime dal Sud del Mediterraneo

Osservatorio Permanente sulle Economie del Sud Mediterraneo

MAGGIO 2018

ALGERIA

22 maggio
Le Nazioni Unite hanno sollecitato l'Algeria intimandole di smettere di radunare ed espellere i migranti subsahariani, in particolare quelli provenienti dal Mali e dal Niger. L'Algeria ha chiesto aiuto alla comunità internazionale, ma le Nazioni Unite hanno fatto ben poco per migliorare la situazione dei migranti.

EGITTO

14 maggio
Quattro operai egiziani sono stati uccisi e due feriti da una mina di terra esplosa a est del Cairo in un'area in cui il governo sta costruendo una nuova capitale amministrativa. Le fonti hanno detto che la mina era probabilmente un residuo della guerra del 1973, quando l'Egitto ha combattuto contro Israele per il controllo della penisola del Sinai.

16 maggio
Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha difeso gli aumenti tariffari sulla metropolitana del Cairo che hanno scatenato una rara manifestazione di malcontento pubblico, affermando che la mossa era necessaria per aiutare l’azienda di trasporti in perdita. Nonostante la rete di trasporti metropolitana sia molto frequentata, l’azienda è in perdita per 618.6 milioni di pounds egiziani (circa 35 milioni di dollari).

16 maggio
Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha graziato più di 330 persone, molte delle quali erano state incarcerate per aver manifestato negli ultimi anni. A una conferenza dei giovani al Cairo trasmessa dalla televisione di stato, Sisi aveva chiesto che il ministero degli interni garantisse il rilascio di giovani prigionieri nelle ore successive all’arresto affinché trascorressero la notte a casa propria.
La grazia assicurerà la liberazione di 332 persone, tra cui due membri del Partito Destour egiziano e un certo numero di prigionieri con problemi di salute.

22 maggio
Human Rights Watch ha accusato l'Egitto di aver attuato una demolizione di massa di case nella penisola del Sinai, al fine di punire i sospetti militanti islamici e le loro famiglie. Un portavoce militare egiziano ha smentito il rapporto, dicendo che era basato su "fonti non documentate", e ha detto che le forze armate stavano lavorando all'interno di un quadro legale per creare una zona cuscinetto lungo il confine di Gaza e intorno all'aeroporto di al-Arish.

24 maggio
Un tribunale militare ha condannato l'ex capo anticorruzione egiziano a cinque anni di prigione con l'accusa di aver diffuso notizie false dannose per l'esercito.

LIBIA

7 maggio
Il comandante libico Khalifa Haftar ha annunciato l'inizio delle operazioni militari per "liberare" Derna dopo che le sue forze si sono scontrate con i rivali alla periferia della città orientale. Derna è l'ultimo grande baluardo dell'opposizione all'esercito nazionale libico di Haftar (LNA) nell'est del paese.
Derna è controllata da una coalizione di islamisti e veterani ribelli conosciuti come Derna Mujahideen Shura Council (DMSC). L'Egitto appoggia la LNA e ha anche effettuato attacchi aerei sulla città.

8 maggio
Due persone sono state uccise e quattro ferite da un'autobomba rivendicata dallo Stato islamico ad un posto di blocco ad ovest dei maggiori porti petroliferi della Libia. Una seconda autobomba è stata successivamente distrutta dalle truppe mentre veniva condotta lungo una strada nella zona di Umm al-Qandil. Le vittime della prima bomba includevano una guardia e un civile.

14 maggio
I corpi di 20 cristiani egiziani decapitati in Libia dallo Stato islamico nel 2015 sono stati trasferiti al Cairo. I cristiani copti sono stati decapitati su una spiaggia nell'ex roccaforte libica di Sirte dello Stato islamico: indossavano tute arancioni. I loro corpi sono stati recuperati in ottobre dopo che l'area dove erano stati sepolti è stata riconquistata.

15 maggio
In Libia le istituzioni stanno già pensando a promuovere nuove elezioni al fine di risolvere i contrasti ancora esistenti tra i parlamenti di Tripoli e Tobruk. Saif al-Islam Gheddafi ha annunciato ufficialmente la sua candidatura, nonostante penda su di lui una condanna a morte da parte del Tribunale di Tripoli e la Corte penale internazionale sia ancora in attesa di giudicarlo. La sua vittoria potrebbe riportare al governo una fazione conservatrice e ex sostenitrice del vecchio regime, nonostante il figlio del dittatore, al tempo del governo del padre, rappresentasse l’ala riformista.

20 maggio
Un gruppo di giovani libici ha minacciato la chiusura dei campi petroliferi nella città di Marada, nell'Est, a meno che non vengano soddisfatte richieste di servizi statali migliori. Il gruppo ha protestato a Marada, vicino a un oleodotto che alimenta il porto di Es Sider.

22 maggio
Mahmoud Jibril, che ha guidato il Consiglio nazionale di transizione durante la rivolta che ha rovesciato Muammar Gheddafi dopo più di quattro decenni al potere, ha detto che l’obiettivo, approvato dall'Unione Europea, di effettuare i sondaggi nazionali entro la fine dell'anno non è realistico.
"Il paese non è ancora pronto. È necessaria più unità, è necessario un maggiore consenso", ha detto Jibril in un'intervista dalla sua base al Cairo e continua aggiungendo che “andare alle elezioni quando il paese è così diviso lo espone al rischio di una vera spartizione”.

24 maggio
La Libia's National Oil Corp (NOC) ha annunciato un "lieve ritardo nella distribuzione" dal campo di Raguba, ma la produzione non è stata influenzata nonostante le minacce dei manifestanti, che hanno dichiarato di aver preso di mira un secondo giacimento petrolifero, quello di Waha, per fermare la produzione e chiedere il sostegno dello stato.

28 maggio
I gruppi della Libia occidentale hanno espresso dubbi nei confronti dei colloqui che si svolgeranno a Parigi il 29 maggio, promossi dalle Nazioni Unite, che mirano a spingere il Paese verso elezioni nazionali, poiché temono che l'incontro possa favorire il loro rivale,  il comandante della parte orientale, Khalifa Haftar.
L'incontro di Parigi vedrà presente Haftar, il primo ministro di Tripoli Fayez Seraj e i leader delle assemblee parlamentari rivali; in questo incontro verranno esortati ad accettare le condizioni per porre fine alla crisi libica.

29 maggio
Si è tenuto a Parigi un vertice fra le più importazioni fazioni in lotta in Libia sponsorizzato dal Presidente Macron. L’incontro ha riunito delegati di altri 20 paesi e 4 organizzazioni internazionali, ufficialmente per creare le condizioni per uscire dalla crisi. L’obbiettivo francese sembra essere quello di accelerare a tutti i costi il processo elettorale, iniziativa che secondo i suoi critici mira a rafforzare il generale Haftar, attore con cui Parigi si è più volte schierata in questi anni.  Al termine del vertice è stato emesso un comunicato che impegna le parti a cercare di realizzare al più presto le elezioni, tuttavia non è stato firmato e non contiene un calendario né la minaccia di sanzioni verso chi non rispettasse l’esito del voto.

TUNISIA

6 maggio
Il partito islamista di Ennahda in Tunisia ha rivendicato la vittoria domenica scorsa alle prime elezioni locali libere del paese. Il partito era oltre il 5% davanti ai rivali laicisti Nidaa Tounes. Borhan Bsais, un ufficiale di Nidaa Tounes, ha detto che il suo partito probabilmente ha trascinato Ennahda dal 3 al 5 per cento.

8 maggio
In Tunisia i candidati indipendenti alle prime elezioni municipali libere hanno ottenuto più voti dei maggiori partiti Ennahda e Nidaa Tounes. L'elezione di domenica è vista come la chiave per una transizione democratica e una possibilità di stabilire il decentramento e la governance locale. La Tunisia è risultato l'unico Paese che sia riuscito ad instaurare un regime democratico dopo le proteste delle primavere arabe.


Fonti: Ansa; Ansamed; Il Sole24Ore; BBC World; Reuters; AlJazeera English; News Mercati; Nigrizia.